I colori della foresta

di Fabrizio Grieco

Numero 177 - Maggio 2017

Sono due curiosità naturali della fauna e della flora dei territori tropicali che presentano delle particolarità davvero insolite che è molto interessante osservare e studiare da vicino


Siamo abituati a vedere gli anacardi solamente come frutta secca preconfezionata e salata venduta come snack assieme alle arachidi e alle mandorle, pochi conoscono però la bellezza della pianta dell'anacardo da cui si ricava il prezioso frutto che in realtà è il seme della Caswnut Apple: la mela dell'anacardio. Il nome scientifico “Anacardium” deriva dal greco “kardia” cioè cuore, per la forma del frutto che ricorda appunto un cuore. È molto diffuso in Brasile, ma anche in Asia; alla fine della stagione delle piogge i maestosi alberi dalle foglie tondeggianti di un verde molto scuro producono una gran quantità di queste mele rosse o gialle, a seconda della varietà. Il colorato frutto, anch'esso commestibile, dal sapore dolce e leggermente acidulo, può però essere anche utilizzato per marmellate bibite o frullati. Bisogna, però, aver avuto cura di rimuovere con attenzione il seme che esso custodisce alla sommità, racchiuso in un guscio coriaceo dalla forma di una tondeggiante mezzaluna il cui mallo contiene una sostanza urticante. -taglio- Durante la maturazione i frutti cadono colorando le strade e il sottobosco e spandendo nell'aria un profumo inebriante. Vengono raccolti con i gusci ancora verdastri che poi vengono messi ad essiccare al sole. Infine, saranno poi spaccati a mano per ricavarne il seme che ha grandi proprietà nutrizionali ed è ricco di vitamine. La procedura per ricavare dagli anacardi la noce commestibile è molto complicata e piuttosto costosa per la quantità di mano d’opera necessaria. È per questo che sui nostri mercati hanno un prezzo molto elevato e, siccome tendono a irrancidire molto facilmente, per la conservazione occorre limitare il contatto con l'aria. Le noci possono essere consumate come snack e sono anche ottime come aggiunta ad insalate, piatti di riso, pollo, eccetera. Ad amare gli anacardi nella dieta sono anche tanti animali della foresta, al limitare della quale i maestosi alberi prosperano raggiungendo dimensioni ragguardevoli ed offrendo riparo e cibo ad uccelli scoiattoli scimmie e tanti altri abitanti della giungla. Tra questi spicca l’“hornbill” in italiano Bucero Maggiore, classificato da Linneo nel 1758 come “Buceros bicornis”. Questi splendidi uccelli, dalla corporatura robusta e il semplice ma elegante piumaggio bianco e nero, sono riconoscibili immediatamente dal grande becco giallo sormontato da una sorta di corno, molto simile al corno di un bue, “buceros” in greco, la cui funzione non è ancora del tutto nota. -taglio2- Quel che è certo è che i maschi durante il periodo del corteggiamento lo utilizzano per piccoli combattimenti attraverso i quali verrà determinata la conquista della compagna. La femmina, invece, dopo l'accoppiamento, ne farà uso per scavare il nido all'interno del tronco di un albero, questa operazione è accompagnata da un caratteristico rumore. É una sorta di toc toc sordo che si ode al limitare della giungla e che indica la fine del periodo del corteggiamento e l'inizio del periodo della nidificazione. Una volta scavato il nido e deposte le uova, in genere solo uno, la femmina si sigilla all'interno della cavità con del fango e resta a covare e poi a controllare la crescita del piccolo senza mai uscire dal nido per tre mesi, mentre il maschio si preoccupa di procurare il cibo che passa alla compagna attraverso una piccola apertura. Altre divertente caratteristica del bucero è il modo di volare molto peculiare, a tratti goffo e a tratti elegante, che alterna energici battiti d’ali con brevi planate allo scopo di compensare il peso del grande becco corneo. Il bucero vive stabilmente nelle zone calde dell’India, dell’Asia e dell’Indonesia; è molto abitudinario e stanzia principalmente nella foresta pluviale da cui non si allontana mai. Il maschio è più piccolo rispetto alla femmina ma si tratta comunque di un uccello di grandi dimensioni, del peso di circa tre chili e con un’apertura alare ragguardevole.





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