Giulia Michelini

Niente è come sembra

di Gennaro Santarpia

Numero 183 - Dicembre 2017


L'attrice romana è ritornata in tv con il personaggio di Rosy Abate, serie con record di ascolti fin dalla prima puntata. Cosa c’è dietro lo sguardo da dura?


Giulia Michelini inizia l'attività di attrice debuttando per la prima volta sugli schermi televisivi nella terza stagione di “Distretto di Polizia” (2002), dove è Sabina, la sorella di Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), ruolo interpretato anche nelle due stagioni successive. L'anno seguente appare per la prima volta al cinema nel ruolo di Ilaria in “Ricordati di me”, film culto di Gabriele Muccino. Da quel momento la sua carriera prende ufficialmente il via, e nel 2004 la Michelini è protagonista della miniserie “Paolo Borsellino” per la regia di Gianluca Maria Tavarelli, dove interpreta il ruolo di Lucia Borsellino che, come ci racconta in questa intervista, le resterà molto a cuore. Un’attrice eclettica e capace di entrare perfettamente nei panni di qualsiasi personaggio le viene proposto; il 2009 è sicuramente un anno da non dimenticare per l’interprete romana: è protagonista della serie TV “Squadra antimafia - Palermo oggi”, nella quale interpreta la mafiosa Rosy Abate. Un ruolo, questo, amatissimo dal grande pubblico e che ha permesso a Giulia Michelini di fare quel salto di qualità definitivo. Con il personaggio di Rosy abate, la Michelini, è riuscita a conquistare tutti, ed oggi – con lo spin-off della serie – continua ad ottenere pareri assolutamente favorevoli. Il talento c’è, il fascino anche, Giulia Michelini è una delle migliori attrici italiane in circolazione. Interpreti ruoli di donne che non hanno bisogno di chiedere mai, invece, hai spesso dichiarato di sentirti insicura...

“Si, da quando sono piccola ho sempre avvertito una forte esigenza di affetto e di attenzioni, allo stesso tempo però, sono riuscita a costruirmi nel corso degli anni la mia indipendenza. Ho imparato ad andare avanti da sola: sono una mamma single e faccio tutto ugualmente. Quando mi sento davvero sconfortata, cerco di passare più tempo con la mia famiglia.”

Hai avuto Cosimo Giulio a soli 19 anni, come sei riuscita a conciliare lavoro e vita privata?

“Mah, ti dirò, nel mio lavoro il fatto di essere mamma mi ha aiutato ad interpretare meglio alcuni ruoli. Inoltre, se non lavoro sono sempre con lui, altrimenti è palleggiato fra la mia famiglia e mia sorella, che mi hanno sempre aiutata molto. Per fortuna Cosimo Giulio è un ragazzino tranquillo, è sempre stato abituato a stare con tutti! Devo ammettere, però, che qualche problemino si è palesato quando Giulio ha cominciato la scuola dell’obbligo. Prima lo portavo con me sui set nei quali recitavo. Si è sempre divertito tra pistole giocattolo, cavalli, scene in costume. A cinque mesi è venuto in Argentina sul set della serie televisiva del regista Juan Campanella ‘Vientos de agua’. Sono una mamma un po’ infantile, non esageratamente severa, complice. Io e mio figlio stiamo crescendo insieme.” -taglio- E, invece, sul versante sentimentale come vanno le cose?

“Eh, bella domanda! Difficile rispondere… sto cercando di capire i miei sentimenti. Attualmente, c'è una persona, ma forse è solo nella mia testa!”

Questo è, per te, un periodo davvero molto impegnato. Hai intenzione di concederti un po’ di meritato riposo?

“Beh, è vero, quest’anno è stato davvero ricco di impegni; mi è capitato di lavorare con registi importanti in questa fase della mia vita e non avevo intenzione di farmi scappare delle opportunità simili. Adesso, però, voglio staccare un po’ la spina e trascorrere del tempo con mio figlio, anche perché abbiamo una marea di cose da fare insieme. Amiamo molto viaggiare, ci piacciono le situazioni ‘on the road’; inoltre abbiamo alle spalle una tradizione importante da velisti. Siamo un duo collaudato, Giulio è molto competitivo con me ed anche geloso: non gli piace più di tanto condividere la mamma con altri.”

È ritornata, per la gioia dei fan, nei panni di Rosy Abate…

“Si, dopo 5 anni ritroviamo una Rosy completamente diversa, emotivamente e geograficamente. Vive in una cittadina della costa ligure. La sua è una vita tranquilla, lavora come commessa in un supermercato ed è fidanzata. Conduce una vita semplice come molte persone. Ma dovrà fare i conti con il passato che si ripresenta. Due mafiosi si rivolgono a lei, portatori di una verità che scuote dalle fondamenta la sua nuova vita: suo figlio è ancora vivo e in cambio dell’aiuto di Rosy le diranno dov’è. La serie rispetto alla matrice originale è meno definita dall’azione e più attenta alle psicologie dei personaggi, infatti, Rosy è una donna determinata e fragile, ferma e allo stesso tempo volubile. È insicura emotivamente e questo mina le sue certezze.”

Nel corso della tua carriera hai interpretato molti personaggi di donne forti parte della storia italiana. Che idea si è fatta dell’Italia attraverso questi ruoli?

“Lucia Borsellino, in particolare, mi ha trasmesso la grande forza della giustizia, del coraggio, delle idee. Ho cercato di tenere la realtà socio-politica sullo sfondo per concentrarmi sul dolore di una famiglia per la perdita brutale del padre. È stato un Paese difficile il nostro, con delle responsabilità politiche importanti, e lo è ancora purtroppo. Avevamo degli eroi e non siamo stati capaci di ascoltarli. E, invece, è estremamente importante ricordare quello che è accaduto negli anni passati per non rifare gli stessi errori. La sete di potere e il denaro sono il più grande cancro in assoluto.”

Questo mese la nostra cover è sul Burnout, ha mai sofferto di questa sindrome?

“Direi di no, o meglio, non credo di essere mai arrivata al punto tale da riconoscermi completamente nei sintomi di questa sindrome. Come ho detto prima, sono una persona insicura, però ho trovato il modo per esorcizzare questa mia insicurezza: quando mi sento eccessivamente sotto stress cerco di non perdere la lucidità, conto fino a dieci, e penso che posso farcela sempre e comunque. Per quanto riguarda il rapporto con i miei colleghi, non ho mai avuto forti contrasti, anche perché sono una persona molto diplomatica.”

“Sono una mamma un po’ infantile, non esageratamente severa, complice. Io e mio figlio stiamo crescendo insieme”


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