Evan Rachel Wood

Il personaggio

di Maresa Galli


Evan Rachel Wood, classe ’87, è un’attrice statunitense che alterna con successo cinema e serie tv. Nel 2003 riceve per “Thirteen” la nomination come migliore attrice protagonista ai Golden Globe e agli Screen Actors Guild Award. Da quel momento il cinema le spalanca le porte: interpreta “Amori & Incantesimi”, “Simone”, “Pretty Persuasion”, “Down in the Valley”, “Correndo con le forbici in mano”, “Across the Universe”, “Alla scoperta di Charlie”, “The Wrestler”, “Basta che funzioni”, “Le idi di marzo”. “I miei genitori sono attori, recitare è stato automatico per me – spiega.


Si sono sempre raccomandati che nella vita mi divertissi. Cosa che sto facendo! Mi piace anche ballare, cantare, viaggiare e leggere”. Da bambina calca il palcoscenico teatrale: il padre, Ira David Wood III, ha fondato il “Theatre In The Park” a Raleigh. A sette anni fa il provino per il ruolo di Claudia, la bambina di “Intervista con il vampiro”, ma la parte viene assegnata a Kirsten Dunst e lei non si perde d’animo, anzi. Va a vivere a Los Angeles dove inizia a lavorare per la tv: da “American Gothic” ad “Ancora una volta”, da “Profiler” a “True Blood” e “Thirteen” che la porta al successo facendola notare da Ron Howard che la sceglie per il film “The Missing”. -taglio- Al fianco di Kate Winslet è interprete della miniserie “Mildred Pierce” che le frutta due nomination, per poi tornare al cinema con “The Conspirator” diretta da Robert Redford e ne “Le idi di marzo” diretta da George Clooney. Dove l’attrice dà il meglio è sicuramente nella serialità, come dimostra la sue recente interpretazione di Dolores Abernathy nella serie cult “Westworld - Dove tutto è concesso”, che le frutta un Critics’ Choice Television Award e la sua terza nomination ai Golden Globe, la prima in qualità di miglior attrice in una serie drammatica. La sua è una biografia unica: educata in casa, cintura nera di Tae Kwon Do, felice di dichiarare la propria bisessualità, è stata la musa del suo compagno Marylin Manson, ispirando una sua canzone, “Heart-Shaped Glasses”, ma rovinando il suo matrimonio con l’attore Jamie Bell. -taglio2- Oggi racconta di essere stata abusata ben due volte e di non averlo rivelato prima “perché non volevo essere accusata di attirare l'attenzione, perché non volevo essere la protagonista di una storia strappalacrime, perché non volevo essere fraintesa. Ma adesso credo che viviamo in un’epoca nella quale non possiamo più rimanere in silenzio". Una donna fragile e forte ad un tempo, come la sua Dolores della serie ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy per la HBO basata sul film “Il mondo dei robot”, scritto e diretto da Michael Crichton, “un’oscura odissea sull’alba della coscienza artificiale e sul futuro del peccato” dove lei interpreta, splendidamente, un’androide, inconsapevole della propria natura ma la cui personalità risulta, parafrasando una battuta da un film cult di fantascienza, “più umana dell’umano”.


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