Creare senza sosta

di Paolo Carotenuto

Numero 184 - Gennaio 2018

Il musicista Stefano Ianne stupisce ancora una volta il suo pubblico con l’invenzione di un nuovo strumento musicale capace di creare note in un modo decisamente singolare


Stefano Ianne è un compositore, polistrumentista ed editore italiano. Ha all'attivo ben sette album e le sue musiche si possono ascoltare normalmente sui programmi TV o Radio Rai, nei concerti nei quali orchestre sinfoniche sono impegnate a rappresentare la sua musica, oppure nei rarissimi concerti che esegue personalmente. Nel 2015 fonda, insieme a Mario Marzi e Stefano Calvano il trio IA MA CA e nell'ottobre del 2015 vince con le musiche del brano Viaç il Festival della Canzone Friulana, assicurandosi anche il Premio della Critica. Nel 2017 Ianne continua la collaborazione con il sassofonista Mario Marzi. Alla batteria Calvano viene sostituito da Terl Bryant ed esce così l'album "Duga", ispirato al film "Il complotto di Chernobyl" di Chad Gracia. Altra grande importante novità nella produzione musicale di Stefano Ianne, è l’invenzione di un nuovo strumento musicale, di cui ci ha parlato in questa intervista.

Hai presentato un nuovo rivoluzionario strumento da te inventato, di cosa si tratta?

“Beh, non c’è da essere molto dettagliati perché è una cosa ancora in fase sperimentale. In sostanza, muovo le mani nell’aria e produco suoni attraverso un meccanismo midi, che viene filmato. -taglio- Quindi io sono sul palco ma non ho niente, soltanto una telecamera che mi riprende, e attraverso il movimento delle mani, decifrato dai computer, vengono prodotti dei suoni. Le cose nuove si scoprono sempre per caso, e così è successo a me: ho notato che generando un software apposito si possono creare veri e propri strumenti musicali e, quindi, suoni nuovi. Da qui è nata l’idea di promuovere un nuovo prodotto da immettere sul mercato.”

Hai inoltre un nuovo disco pronto, realizzato in trio con Mario Marzi e Terl Bryant, come è nata la vostra collaborazione?

“Beh, con Mario Marzi è già il terzo album insieme, e questo più degli altri lo vede protagonista. In compenso è cambiato il batterista, anche se con Bryant abbiamo già lavorato, lui mi dà sicurezza e abbraccia la mia matrice rock-progressive.”

Da che idea sei partito per la realizzazione di questo nuovo progetto discografico?

“Il filo conduttore rispetto al precedente è sempre questa mia lontananza dai concept: non mi piacciono le monografie, non mi piace mettere insieme dieci, undici brani sullo stesso stile, a me piace fare cose diverse all’interno dello stesso progetto per dare maggiori possibilità all’ascoltatore. Ho notato che questa strategia non va di moda in Italia perché si preferisce lavorare per concept, tuttavia io preferisco ragionare in maniera anglosassone.”

Come pensi sia cambiata la tua produzione musicale dagli -taglio2- esordi fino ad oggi?

“Nonostante la mia cifra stilistica sia rimasta invariata, la mia musica degli esordi è totalmente differente rispetto a quella attuale: io sono stato etichettato come un minimalista, che si avvaleva dell’orchestra sinfonica per suonare; dopodiché mi sono un po’ sganciato da quel tipo di musica perché tutto ciò che avevo da dire nella musica classica era stato detto. Così, ho preferito percorrere altri territori, un po’ più d’avanguardia.”

Sei, inoltre, molto attivo anche a livello socio-ambientale, sostieni “Sea Shepherd” un'organizzazione che si occupa della salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini. Come mai hai deciso di farne parte?

“La ‘Sea Shepherd’ è un’associazione che ho scoperto per caso, li ho conosciuti e mi sono reso conto che attuano delle azioni molto d’impatto ,anche aggressive da un certo punto di vista, quando non c’è legalità. A me non piacciono i fanatismi e loro tutto sono fuorché fanatici, anzi, il loro intento è quello di agire dove non c’è legalità, promuovono il senso civico e il rispetto delle leggi, sono molto determinati e lavorano senza sosta dal ’77, per cui sono soltanto da sostenere...”

Quando sarà possibile vederti suonare dal vivo?

“Ho iniziato a sperimentare dal vivo questa mia ‘invenzione’ e devo dire che sta andando veramente alla grande. Questo nuovo anno inizierà, poi, il tour concordato con la nostra nuova etichetta discografica, per promuovere e distribuire il disco.”





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