Classe senza tempo

di Paolo Carotenuto

numero 183 - Dicembre 2017

Sketches of swing, una parentesi musicale nella città partenopea, che ha confermato (ancora una volta) la bravura del Maresa Galli Trio


Al Museum Shop&Bar del Centro Storico di Napoli il concerto del Maresa Galli Trio, “Sketches of Swing”, ha richiamato un pubblico di appassionati, di critici, scrittori e artisti. Il patron Francesco Di Bennardo propone eventi musicali sempre diversi, dal jazz alla classica, dalla musica napoletana ai dj set, e incontri culturali, reading, presentazione di libri. Lo spazio si è acceso con il jazz del Trio. Dopo la pubblicazione dell’album “All of Me”, la vocalist suona dal vivo nelle più prestigiose rassegne, come il Teatro Cerca Casa ideato da Manlio Santanelli e nei migliori club e teatri del circuito italiano. -taglio- La accompagnano autentici maestri: Bruno Persico al pianoforte, anche arrangiatore e direttore artistico del cd, Luca Signorini al violoncello. Afferma la vocalist: - “Con l’album e con i concerti rendo omaggio ai maestri che mi hanno accompagnata nel mio viaggio musicale: Gershwin, Ellington, Jobim, Charmichael, padri di melodie intramontabili”. In concerto rileggono celeberrimi standard di jazz quali “Tenderly” (W.Gross/J.Lawrence), “All of me (G.Marks/S.Simons)”, brano che dà il titolo all’album omonimo, “How Insensitive” (N.Gimbel/V.de Moraes/A.C.Jobim), “The Man I love” (G.Gershwin/I.Gershwin), recitata, passando per “Snow”, intensa ballad (B.Persico/M.T.Galli) e altre composizioni originali. Il repertorio è interpretato con tocco classico dai musicisti che spaziano dagli standard a songs inedite per poi interpretare Charlie Parker e suite di Bach. Strepitosi, -taglio2- mai involuti, gli assolo del pianoforte di Bruno Persico che concede intense improvvisazioni, gli assolo di Luca Signorini, primo violoncello del Teatro di San Carlo che sa spaziare con eleganza dal tocco classico a quello jazzistico. Originale, l’arrangiamento di “Autumn leaves” di Persico che intercala note di celebri motivi a standard e le citazioni bachiane di Signorini, che con gli scat e le improvvisazioni della voce calda e duttile della vocalist intessono emozionanti partiture. Non sfugge al pubblico l’interplay dell’ensemble che interpreta un repertorio classico senza stravolgerlo in riletture forzate, con padronanza tecnica, eleganza, morbidezza. Bis richiesto dal pubblico che ha mostrato di gradire il concerto nell’atmosfera informale del ritrovo, la classe senza tempo dei maestri del jazz americano e brasiliano, con eleganti interpreti.





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