CATENA FIORELLO

Il resto non conta

di Paolo Carotenuto

Numero 180 - Settembre 2017


Con i suoi romanzi ha conquistato milioni di lettori, una donna intellettuale ed allo stesso tempo empatica, ci parla del suo amore per la scrittura e dei suoi nuovi progetti


Scrivere. Questa l’unica cosa che importa davvero a Catena Fiorello. Scrivere della sua vita, delle sue esperienze, di quello che vede giorno dopo giorno nella sua Sicilia così come durante i suoi viaggi. Come ci racconterà in questa intervista, Catena Fiorello riesce attraverso le parole a catapultarsi e trascinare i suoi lettori in un mondo parallelo, senza mai dimenticare quello che però siamo. Una valvola di sfogo, una passione innata, che l’ha sempre accompagnata nel corso della sua vita e che l’ha portata a diventare anche autrice di famosi programmi televisivi. Un cognome importante che, però, non le ha fatto mai percorrere nessuna “scorciatoia”, anzi, Catena Fiorello è sempre riuscita ad affermare la propria identità dimostrando a tutti di che stoffa era ed è fatta. Ben sei libri già pubblicati e che hanno avuto un grande successo di pubblico, ma preparatevi, perché Catena Fiorello ha degli importanti progetti in programma.

Lei è certamente una persona poliedrica: scrittrice, giornalista, autrice… in quale veste si sente più a suo agio?

“Beh, dovrebbe saltare subito all’occhio che in qualsiasi veste c’è una costante: la scrittura. Io mi sento una scrittrice, quello che ho fatto dopo non solo altro che una sorta di esperimenti, in cui ho messo tutto il mio impegno e di cui conservo un bellissimo ricordo. Per me, però, ciò che accade nella vita può essere raccontato solo attraverso le parole, o al massimo le immagini, e non a caso sto preparando la scrittura, ovvero sceneggiatura del mio primo film come regista: ‘Picciridda’, tratto dal mio omonimo romanzo. È questa, però, solo una parentesi.”

Quest’estate ha ricevuto il “Premio Troisi” durante la rassegna del Marefestival di Salina, com’è stato partecipare a questo evento?

“È stata una sorpresa ed un onore per me ricevere tale riconoscimento, soprattutto nella mia terra: La Sicilia. In particolare, Salina, è un’isola magica ed il Marefestival è un evento attesissimo ogni anno. Poter partecipare, insieme a tanti altri rappresentanti del mondo dello spettacolo, è stata un’esperienza da ricordare.”

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La sua ultima opera letteraria è “L’amore a due passi”, cosa rappresenta per lei questo sentimento?

“Tutto. Il titolo ha già un suo significato profondo, perché a volte l’amore ce l’hai a due passi, è un tuo vicino, un tuo collega di lavoro, una persona che non hai mai considerato o degnato di uno sguardo. È quello che accade ai due protagonisti del libro. Marilena saluta il signor Giglio, le piace, ma non penserebbe mai di essere travolta dall’amore dopo la morte del marito, la cosa la fa solo ridere. Il titolo ‘L’amore a due passi’ l’ho scelto anche perché se c’è l’amore di passi ne fai due, uno è quello tuo e uno è quello del tuo compagno o compagna, non si può pensare di camminare da soli tutta la vita, io non credo a quelli che ti dicono che stanno bene da soli. L’amore conta sempre due passi, dice Orlando a Marilena, sono il mio e il tuo che si ripetono e si ripeteranno se lo vuoi fino all’ultimo giorno della nostra vita. Questo è il senso dell’amore, saper camminare in due, uno di fianco all’altro. L’amore è l’essenza della vita.”

È già all’opera per il prossimo libro?

“Sì. Sto scrivendo di una storia d’amore impossibile, molto intensa, che vorrei ambientare in una Sicilia di qualche anno fa e che racconta la forza di una donna che è andata oltre i limiti assurdi di una società che la voleva relegata al ruolo di moglie, mentre lei voleva oltrepassarli.”

All’interno è possibile trovare delle sfumature autobiografiche?

“Si e no, chi legge i miei romanzi sa – come ho dichiarato in altre interviste – che la parte autobiografica dei miei libri è più quella maschile. In ogni caso, inevitabilmente qualcosina di proprio ci finisce sempre nella storia, ma come rispecchia la mia potrebbe farlo anche con quella di altre persone. È bello quando qualche lettore ti dice ‘mi sono rivista nelle tue parole’.”

“L’amore conta sempre due passi, dice Orlando a Marilena, sono il mio e il tuo che si ripetono e si ripeteranno se lo vuoi fino all’ultimo giorno della nostra vita. L’amore è l’essenza della vita”


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