CASA SURACE

Youtubers in TV

di Angelo Luongo

Numero 186 - Marzo


Dal web alla tv il passo è breve: è quello che si auspicano gli youtubers dei Casa Surace, ormai in rampa di lancio per palcoscenici sempre più ambiti. Intanto al Festival hanno fatto le prove generali...


Non soltanto una semplice casa di produzione, Casa Surace è in primis un gruppo di ragazzi affiatato (e affamato!). Ad accomunarli, oltre all’amicizia e la complicità molto forti e tangibili, la passione per il teatro, per il cinema, per la cultura che caratterizza lo spirito meridionale, con l’occhio cosmopolita che la nostra generazione possiede e, come si è visto di recente, per la televisione... Le differenze di provenienza dei vari componenti del gruppo, si rivelano un bell’asso nella manica e una miniera di spunti per la loro produzione.

Perché Casa Surace?

“Perché siamo essenzialmente un gruppo di amici e abbiamo vissuto insieme per anni come una famiglia. Casa Surace sa di azienda a conduzione familiare e la nostra casa di produzione è gestita da una specie di famiglia allargata e allargante visto quanto si mangia. Abbiamo anche creato un gruppo su Facebook, ‘Coffee break a Casa Surace’, mirato a ricevere consigli e idee per nuovi video. Nella realtà si è trasformato in un ibrido tra il risultato che si ottiene scrivendo #foodporn su Instagram e i discorsi al bar di zio Tonino.”-taglio-

Dove prendete ispirazione per la creazione dei vostri video?

“L’ispirazione la prendiamo dalle conserve di nostra madre, dai messaggi che i nostri fans ci mandano e che solo a leggerli ci viene il colesterolo, dalle lacrime che buttiamo ogni volta che cerchiamo di fare i ventenni ma poi per recuperare ci vogliono mesi. La nostra ispirazione sono le nostre vite.”

Qual è stato il vostro ruolo a Sanremo?

“Il compito ufficiale è stato quello di gestire un po’ tutto quello che è l’ambito dei social e delle pubblicazioni on-line, commentare il live del Festival, e contemporaneamente realizzare le interviste ai cantanti. Quello meno ufficiale è stato di dare una linea ironica al Festival, attraverso la metafora del ‘pacco’... Quello che nei nostri video è il ‘pacco da giù’, ovvero quello che viene riempito e spedito dalle mamme agli studenti fuori sede, noi l’abbiamo portato vuoto e ce lo siamo fatti riempire in giro per Sanremo: è stato divertente ed ha coinvolto parecchie persone.”

La nonna vi ha chiamato per sapere se stavate mangiando?

“Ci ha chiamato circa quattordici volte al giorno. Siamo in collegamento con le nostri mamme e tramite loro le passiamo ogni giorno il menù di quello che stiamo mangiando. Ma la cosa da sottolineare è che quando abbiamo detto alla nonna che saremo venuti a Sanremo, prima di partire ci ha fatto un ‘pacco’ per Baglioni dicendo che lo vedeva sciupato!”

In generale com’è il vostro rapporto con la musica? Prima di viverlo così da vicino, guardavate il Festival?

“Certo, da appassionati di musica quali siamo lo abbiamo sempre guardato. Poi non abbiamo mai studiato musica ma ci siamo sempre dilettati a cantare e suonare da amatori. Non potete capire la gioia nel conoscere di persona cantanti coi quali siamo cresciuti e che ci hanno sempre entusiasmato ed emozionato sin da piccoli. In generale comunque vivere l’atmosfera frizzantina del festival da vicino è qualcosa che non si spiega, sembra banale dirlo ma è davvero appassionante.”

Quali sono stati gli aspetti e/o i personaggi più divertenti di questo Festival?

“Beh, ce ne sono diversi, tuttavia noi siamo grandi fan di Elio e Le Storie Tese e ci ha fatto molto piacere intervistarli e fare due chiacchiere con Elio, un gran bel personaggio. La scena se la son presi meritatamente i conduttori, Hunziker-Baglioni-Favino hanno fatto scintille, noi li abbiamo apprezzati tantissimo.”

Come avete vissuto il passaggio dal web alla tv, cosa c’è di differente tra i due mondi?

“Secondo il nostro punto di vista il web può essere un trampolino di lancio per la televisione o, in certi casi, può essere già la televisione. In passato c’era un contrasto più marcato tra il web e il piccolo schermo, tuttavia da qualche anno questi due mondi apparentemente così distanti stanno addirittura coincidendo e collaborano in maniera del tutto positiva: il web può dare molto alla tv in termini di numeri, così come la tv negli anni ha dato molto al web.”

C’è stato da parte vostra un po’ di timore reverenziale mettendo piede al Teatro Ariston?

“Sicuramente questo è l’appuntamento più importante della televisione italiana quindi l’emozione è tanta, tuttavia non abbiamo timore, anzi è un’esperienza che ci stimola tanto sia dal punto di vista professionale che da quello personale.”

Da esperti di social quali siete, chi sono stati gli artisti più bersagliati dagli haters?

“La Vanoni va fortissimo sui social, perché comunque dice sempre la sua e non si risparmia, stesso discorso per Elio e Le Storie Tese, altro personaggio che ama il confronto e non si tira indietro... poi gli haters sono haters, si accaniscono anche per nulla, si sentono tutti forti dietro una tastiera!”

Dopo questa prima esperienza, sarà possibile in futuro vedervi più spesso in tv?

“Beh se non ci cacciano sicuramente sì. A parte gli scherzi, è una cosa su cui puntiamo e speriamo fortemente. Come dicevamo prima, dai social si può passare tranquillamente alla tv o anche al cinema, perché i canali di comunicazione sono in costante intreccio e scambio, poi se c’è passione davvero si può arrivare ovunque.”


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