Borghi da... scoprire

di Yvonne Carbonaro

Numero 186 - Marzo 2018

Summonte, comune dell’avellinese, è stato inserito di recente tra i “Borghi più belli d’Italia”


In provincia di Avellino “Sub monte” sotto il monte dove si erge l’antico Santuario di Montevergine, Summonte, piccolo paese incluso nel Parco Regionale del Partenio da quest’anno è entrato nel circuito dei "Borghi più belli d'Italia". Alla cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento erano presenti il sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi, il presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D'Amelio, l'abate di Montevergine don Riccardo Luca Guariglia e il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori che ha dichiarato: "Intendiamo attivare e promuovere una rete turistica in ambito regionale che comprenda anche località solitamente non inserite nei principali itinerari di visita, ma che per il loro interesse dal punto di vista culturale, artistico e paesaggistico meritano di essere valorizzate". -taglio- Il sindaco Pasquale Giuditta ha aggiunto "Questo riconoscimento rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. È un risultato che premia l'impegno strategico che abbiamo messo in campo in questi anni che vede Summonte proiettato in una nuova dimensione di valorizzazione socio-economica e turistico- ambientale. Inoltre il ministro Franceschini ha firmato il decreto di istituzione del Distretto Turistico Partenio che da oggi può operare a pieno titolo". Il che vuol dire, per i paesi del territorio che ne fanno parte, una grande opportunità per mettersi in rete e valorizzare le proprie risorse artistiche paesaggistiche gastronomiche. A sua volta il sottosegretario ai Beni culturali Dorina Bianchi ha parlato infatti di "un percorso importante per questo borgo dell'Irpinia con il suo ricco e prestigioso territorio dal punto di vista culturale, storico, naturalistico ed enogastronomico. E il 2018 sarà proprio l'anno dedicato al cibo". In merito al cibo va detto che da moltissimi anni Summonte è teatro di una vivacissima e golosa Sagra della castagna, in occasione della quale nel mese di ottobre la strada che attraversa il paese viene chiusa al traffico per allestirvi lunghe tavolate per la degustazione dei dolci e di tutti i prodotti realizzati con le castagne, ma non solo. Vengono infatti servite pietanze caratteristiche della zona come tagliatelle ai funghi porcini, piatti al tartufo, verdure, fritture e tanti manicaretti cucinati a vista al momento dalle massaie locali. Numerosi e di buon livello i ristoranti del posto che offrono menù tipici e insieme raffinati, a base di salumi, verdure, carni, funghi e tartufi. Molte le botteghe di alimentari in cui potersi rifornire di ottima carne, salsicce, formaggi tra cui l’ottimo caciocavallo di Summonte prodotto direttamente negli alpeggi estivi sull’altopiano di Summonte dove le mucche vengono portate a pascolare libere nei mesi caldi. Il borgo, collocato a 750 m. di altitudine, consente -taglio2-passeggiate nei boschi del Partenio, ricchi di fonti di acqua sorgiva che scende giù in paese in una bella e antica fonte di marmo dove può essere attinta con facilità. Dette passeggiate in montagna, oltre ad offrire la possibilità di ammirare la ricchezza e varietà di vegetazione e di fauna permettono di raggiungere a piedi il Santuario di Montevergine a 1263 m. s.l.m. Summonte fu feudo longobardo e, nei secoli successivi, di importanti casate nobiliari. Il nucleo urbano è dominato dalla torre facente parte di una fortificazione. Nel periodo angioino questa acquisì il suo assetto definitivo e la torre fu ristrutturata a pianta circolare, secondo l’uso francese, appunto. Divenuta nel tempo un rudere, è stata da più di una decina di anni restaurata diventando sede di importanti mostre d’arte. Summonte conta anche belle chiese ricche di dipinti e arredi d’epoca tra cui: la Chiesa dell'Annunziata della fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, che presenta caratteristiche barocche e una preziosa immagine dell'Annunziata con fondo in oro (sec. XIV-XV), un altare in marmo policromo, due altari in legno intarsiato con dorature, stalli lignei del XVI secolo e alcune tele del XVII secolo. È ubicata al centro del Borgo Nuovo e fu realizzata su una precedente cappella trasformata in chiesa parrocchiale da fra Giulio di Montefalcione. Interessanti anche le Chiese di S. Anna e quella di S. Maria Addolorata. Per ciò che riguarda l’architettura civile va detto che alcuni edifici del Borgo Nuovo conservano testimonianze settecentesche e ottocentesche. Il più notevole è comunque il Palazzo De Cristofaro, esempio di dimora tardo-cinquecentesca modificata all’interno ai primi del ‘900 con elementi di gusto liberty. Nella piazza antistante il Palazzo, grazie alle iniziative dell’attivissima amministrazione comunale, hanno luogo in estate numerose manifestazioni musicali di musica etnica e di jazz ad alto livello.





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