Arte che sa di vita

di Maresa Sottile

Numero 183 - Dicembre 2017

Le più belle opere del grande artista spagnolo Pablo Picasso, in mostra al Palazzo Ducale di Genova


Dopo la grande Mostra di Modigliani, al Palazzo Ducale di Genova è di scena Pablo Picasso (1881-1973) e credo non ci sia nessuno che non abbia mai sentito nominare il famosissimo e grandissimo pittore, spagnolo di nascita ma parigino-francese di adozione. Picasso, è certamente il più celebre artista del '900 e la cosa mi sembra naturale dato che è veramente il più geniale del XX secolo. Giovanissimo Picasso, allievo del padre, era già un artista “completo”, dal punto di vista formale e tecnico non aveva più niente da imparare. Ma Pablo si rendeva conto di non poter continuare sulla strada di una pittura vista e rivista. Il mondo era cambiato e continuava nella sua trasformazione e lui lo sentiva. -taglio- Forse la Spagna non ancora. Così se ne andò a Parigi, ma tornò indietro andando a Madrid, a causa delle disavventure amorose dell'amico al quale si accompagnava. Deluso, però, anche dalla capitale, Pablo tornò a Parigi. Tra metà '800 e prima metà del '900 Parigi fu davvero il luogo ideale per gli artisti. Si può dire, anzi, per l'Arte in generale la capitale francese rappresentava il centro del mondo. Iniziò così il nuovo percorso artistico del giovane Pablo Picasso, a Montmartre al famoso Bateau Lavoir, nel modo più bohemien e vicino a tanti colleghi con i quali condivideva location, ristrettezze e speranze. Un percorso pieno di traslochi, cambiamenti, ricerca e sperimentazione di idee nuove, spesso discutibili per il grande pubblico, ma anche di riconoscimenti, e di successi. Il pubblico meno preparato pensò spesso, vedendo le sue opere, ad esempio quelle Cubiste, che lui non sapesse nemmeno disegnare, altro che dipingere, ma poi dovette ricredersi dato che Pablo era un grande disegnatore. Ciò che affascina di più di Picasso è la continua ricerca, l'attenzione a tutto ciò che accadeva nel mondo e nell'Arte, che non lo fece mai fermare, e gli farà -taglio2- sperimentare la scultura con l'assemblaggio di oggetti comuni, la ceramica, la stampa, la scenografia, i costumi, e nuovi linguaggi d’espressione, nel contempo fedele alle proprie idee, lasciando opere che hanno segnato l'Arte del '900. Le 50 tele in mostra provengono del Museo Picasso di Parigi ed oltre a documentare il percorso artistico di Picasso, sono quelle alle quali l'artista era più legato, che teneva con sé e lo seguivano nei non pochi traslochi, opere che sono una compiuta documentazione del suo percorso artistico, arricchito dalle fotografie dell'amico e grande fotografo ungherese, naturalizzato francese, Brassai, che fanno entrare in una dimensione più intima della vita di Picasso e delle sue fasi creative. “I miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario, e, in quanto tali, sono validi. Il futuro sceglierà le pagine che preferirà.” Questa frase dell'artista è illuminante sul suo lavoro e, secondo me, in genere sull'opera di ogni artista. Attraverso le proprie opere, infatti, un artista esprime se stesso e si racconta e racconta il suo tempo. Sta a noi saper leggere ed apprezzare.





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