A piccoli passi...

di Angelo Luongo

Numero 180 - Settembre 2017

Talento da vendere e tanta voglia di migliorare, queste le caratteristiche di Francesca Zaccarelli, giovane artista che sta costruendo tassello dopo tassello il suo percorso musicale


Quelli appena trascorsi sono, per Francesca Zaccarelli, tre mesi assolutamente da ricordare e rappresentano l’inizio del suo percorso all’interno del mondo della musica. Dallo scorso 7 luglio, infatti, è in radio “123456” singolo di esordio di questa giovanissima artista. Il brano è stato registrato al “Le Dune Recording” di Riolo Terme con la produzione artistica di Loris Ceroni, come ci racconta lei stessa in questa intervista. Si tratta di una canzone scritta ed interpretata dall’artista italo/messicana Concetta Crescenzo, della quale la Zaccarelli ha curato personalmente la traduzione e l’interpretazione in lingua italiana. Un sound fresco e giovane, un piacevole reggaeton estivo che travolge gli ascoltatori e con il quale Francesca Zaccarelli si presenta al grande pubblico. -taglio- È uscito il tuo primo singolo, scritto dalla cantante italo/messicana Concetta Costanzo e del quale hai curato personalmente la traduzione in italiano. Come è nata la vostra collaborazione e che tipo di esperienza è stata?

“È iniziato tutto dal fatto che con mio padre avevamo deciso di intraprender questo lancio musicale; essendo noi di Castel Bolognese abbiamo deciso di collaborare con persone della zona, tra cui Loris Ceroni, il mio produttore artistico. Grazie a lui ho conosciuto Concetta Costanzo, una bravissima cantante che mi ha proposto questo reggaeton molto estivo. Un’esperienza bellissima ed anche molto utile perché Concetta Costanzo mi ha fatto anche da vocal coach, grazie a lei durante questa collaborazione sono migliorate le mie attitudini tecniche.”

Hai in programma di pubblicare un album?

“Ci sono delle soprese in serbo, però preferisco non anticipare nulla per il momento, sono tante le idee che circolano.”

Facendo un passo indietro, come ti sei avvicinata al mondo della musica?

“Tutto risale ad una seratina di karaoke organizzata durante una sagra, avevo 12 anni e lì ho conosciuto il mio insegnate di canto Luca Piazza, il quale ha visto in me qualcosa su cui poter lavorare. Luca mi ha indirizzata verso dei concorsi canori e da quel momento ho capito che cantare poteva essere una delle cose che avrei voluto fare nella vita. La musica è per me una valvola di sfogo ed un modo per esprimere me stessa senza filtri.”

Sui social è possibile guardare dei tuoi video mentre canti delle cover, qual è l’artista cui ti ispiri? -taglio2- “Devo dire che in generale ascolto davvero tanta musica, spazio tra i diversi generi ed i diversi artisti del panorama musicale italiano ed internazionale. Non ho un unico cantante preferito, ma devo ammettere che gran parte della tecnica acquisita nel corso di questi anni la devo all’ascolto di artiste come Christina Aguilera e Beyonce. Il reggaetton è, però, davvero una novità.”

Hai partecipato e vinto a numerosi Festival, c’è un momento che ricordi particolarmente?

“Assolutamente si. Durante il Festival di Saint Vincent, ho vinto la categoria ‘giovani proposte’. La cosa buffa è che durante la premiazione, mentre tutti gli altri partecipanti fremevano dalla voglia di sapere quale fosse la loro posizione, io ero lì, in un angolo a chiacchierare ed in generale a farmi ‘i fatti miei’. Ad un certo punto sento il mio nome, la sorpresa è stata incredibile, davvero non me l’aspettavo, anche perché ero andata lì senza troppe pretese. Ricordo ancora l’emozione di quel momento.”

Come ti piacerebbe vederti tra dieci anni?

“Di sicuro mi piacerebbe fare un lavoro che mi permetta di viaggiare, che sia cantare per viaggiare o altro, non so. Oltre alla musica frequento anche la facoltà di Scienze della Comunicazioni, non voglio lasciarmi chiusa nessuna porta. Una cosa è certa: mi vedo in giro per il mondo.”

Farai delle esibizioni dal vivo?

“Dipende un po’ da come andrà questa canzone, il mio obiettivo è quello di esibirmi in giro per localini. Step by step, voglio fare le cose lentamente ma fatte bene.”





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